ARTICOLI DAY ONE

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• Guida tv di Tele+, settembre 2002 [inviato da Spab]
"Un giorno nella vita di un agente della CIA - una serie tv mozzafiato con Kiefer Sutherland"
L'orologio segna la mezzanotte quando Jack Bauer, capo di un'unità speciale antiterrorismo, scopre un complotto per assassinare il senatore Palmer, candidato afroamericano alla presidenza degli Stati Uniti. L'agente ingaggia una lotta contro il tempo per sventare l'attentato, ma le lancette scorrono veloci e, come se non bastasse, sua figlia Kimberly è misteriosamente scomparsa. Comincia cosi uno dei più avvincenti e originali serial televisivi d'oltreoceano vincitore del Golden Satellite Award. Ogni puntata,della durata di 60 minuti, racconta in tempo reale, ciò che accade all'agente Bauer e ai suoi collaboratori. 24 emozionanti episodi per scoprire la verità. Superba l'interpretazione di Kiefer Sutherland giustamente premiato con il Golden Globe come miglior attore protagonista; mentre fra i produttori esecutivi c'è Ron Howard, Oscar per la regia di "A Beautiful Mind". Tutti i giovedi alle h 21 Tele+bianco.

• Articolo da La Tele, 16 settembre 2002
"Un giorno di ordinaria follia"
E' mezzanotte. Da Kuala Lumpur arriva un messaggio a Jack Baeur che segnala l'arrivo di un killer in città che ha intenzione di eliminare il senatore Palmer. A mezzanotte e tre minuti Jack Bauer smette di giocare a scacchi con sua figlia per correre in ufficio. La vita dell'agente governativo del Ctu (Counter Terrorist Unit) sta per diventare un vero inferno. Una giornata dura, in corsa contro il tempo, per scongiurare un crimine e salvare anche la figlia, scomparsa nella stessa notte. Comincia così 24H, la nuova serie tv, andata in onda per la prima volta nel novembre dello scorso anno sul canale della Fox, che arriva in Italia e viene trasmessa da Tele+ Bianco, ogni giovedì alle 21.00. Il canale satellitare propone il telefilm in prima satellitare in un doppio appuntamento, per un totale di dodici serate da 120 minuti ciascuna. Ideata da Joel Surnow (Nikita) e Robert Cochran (Jag), si avvale della produzione esecutiva di Ron Howard. Candidata quest'anno a ben 10 premi Emmy (gli oscar televisivi americani) è tra le grandi novità della stagione. Tra i protagonisti, un volto noto, quello di Kiefer Sutherland, già vincitore per la sua interpretazione di un Golden Globe, e candidato agli Emmy per la migliore interpretazione drammatica. L'idea innovativa che la rende diversa dalle solite serie, sta nell'aver fatto svolgere l'azione in tempo reale nell’arco delle ventiquattrore. Questo format porta lo spettatore a vivere l'immediatezza dell'azione scenica, un minuto sullo schermo sarà un minuto nella realtà. Ogni cambio di scena riporta sullo schermo l'indicazione dell’ora, e per sottolineare la simultaneità delle azioni si è scelto di ricorrere alla tecnica dello split screen, in modo che lo schermo diviso in più parti possa raccontare contemporaneamente le storie dei diversi personaggi. L'agente federale Jack Bauer viene incaricato dai suoi superiori di sventare un piano criminale ai danni di uno dei candidati alla presidenza degli Stati Uniti. Avrà un giorno di tempo per salvare la vita del senatore David Palmer, il primo afro-americano con buone probabilità di arrivare alla Casa Bianca. Ma questo non sarà il suo unico problema, sua figlia Kimberly in quello stesso momento sta furtivamente lasciando la sua abitazione per uscire di nascosto insieme alla sua amica Janet. E’ iniziata la sua corsa contro il tempo e quello che sarà il giorno più lungo della sua vita.

• Guida di Tele+, dicembre 2002 [inviato da Spab]
Trasmessa l'ultima puntata di 24 negli Usa i primi test hanno rivelato che, tra l'intreccio di storie di 24, la saga politico-familiare di Palmer rappresentava il nucleo di interesse primario o quasi. Diversamente, (almeno da qualche decina di rilievi a nostra disposizione dopo l'ultima puntata e la "maratona" su Telepiù) l'impressione generale è che se Palmer fosse stato candidato a qualche altra meno ingombrante poltrona il livello (vertiginoso) di apprezzamento per 24 sarebbe stato lo stesso; non pochi hanno trovato poco interessanti o noiosi gli spaccati familiari e la -telenovela dentro il thriller- di casa Palmer. A difesa degli autori c'è da notare (oltre al citato fatto che gli americani pensano più di noi al loro presidente e che lì una volta eletto è il presidente di tutti) che le beghe di first-lady, first- sons etc. servivano anche ad allentare il ritmo visivo e ad aprire leggermente la porta dell'audience ad una micro-nicchia del pubblico delle soap o della tv più convenzionale.

• News da Satellite.it, 29 novembre 2002 [segnalato da Spab]
"Tele+: sabato notte la maratona di "24"
Ventiquattro ore di fila, a partire dalle 00.00 della notte tra sabato 30 e domenica 1 dicembre: è la maratona dedicata a "24", il serial "in tempo reale" la cui prima stagione si è appena conclusa su Tele+. A dire il vero, l'evento non durerà proprio 24 ore: ciascun episodio del telefilm, che racconta l'interminabile giornata dell'agente Jack Bauer, del dipartimento antiterrorismo di Los Angeles, ha una durata effettiva di circa 45'. La maratona di "24", di conseguenza, durerà circa 18 ore. L'evento sarà visibile a tutti gli abbonati Premium, Superpremium e Family di Tele+ Digitale, sul canale 97 (Test) dei ricevitori Gold Box. Proprio in questi giorni, negli Stati Uniti, ha preso il via la seconda stagione del serial, sempre interpretato da Kiefer Sutherland: altri 24 episodi per raccontare una giornata molto particolare nella vita dell'agente Bauer, alle prese questa volta con un minacciato attacco atomico contro L.A.

• News da Telefilm Festival, 25 giugno 2003 [segnalato da Spab]
"La vita di Jack in ventiquattro ore " In arrivo su Rete4 dal 5 ottobre, ogni domenica in prima serata, la pluripremiata serie che ha segnato una indiscussa innovazione nell'ambito dei plot televisivi. 24 ci porta dentro ventiquattro ore di vita del detective Jack Bauer, interpretato dal sempre eccezionale Keifer Sutherland. Girato in tempo reale, spesso con l'ausilio dello split screen per fare in modo che lo spettatore possa partecipare a più eventi che avvengono contemporaneamente, 24 è composto da ventiquattro episodi della durata di un'ora che raccontano la risoluzione di un caso di attentato al primo candiato di colore alla presidenza degli Stati Uniti e i disperati tentativi contemporanei da parte di Jack di ritrovare la figlia scomparsa. Una giornata a dir poco intensa che terrà tutti con il fiato sospeso e non mancherà di fornire massicce dosi di adrenalina.

• Articolo da Nexta.it, ottobre 2003
"Il destino di un cavaliere"
Suspense e tensione in compagnia di Kiefer Sutherland, interprete di "24" mega produzione in onda ogni venerdì alle 21.00 su Fox ed ogni domenica su Retequattro a partire dal 19 ottobre. Tensione, suspense, ritmo, violenza e mistero caratterizzano gli episodi (vedremo la seconda stagione) che raccontano in tempo reale (ogni episodio di un'ora corrisponde a un'ora reale), senza flashback o dissolvenze, le 24 ore che servono a Jack Bauer (Kiefer Sutherland), a capo di una squadra speciale della CIA, per sventare un attentato contro un senatore candidato alla presidenza degli USA. L'azione prende il via a mezzanotte dall'unità antiterrorismo. "24" è uno dei più avvincenti e originali serial televisivi d'oltreoceano vincitore del Golden Satellite Award. Ogni puntata, della durata di 60 minuti, racconta dell'agente Bauer e dei suoi collaboratori. Emozionanti episodi per scoprire la verità. Siamo sul terreno del thriller. Scene d'azione simultanea nel corso delle 24 ore del giorno delle elezioni presidenziali californiane. Il candidato è il Senatore David Palmer (Dennis Haysbert): Jack Bauer è molto preso dal proprio lavoro e distratto nei confronti della famiglia. In effetti è proprio questo il periodo in cui sta cercando di ricostruire il matrimonio con sua moglie Teri (Leslie Hope). Quando la figlia Kimberly (Elisha Cuthbert) esce di nascosto con la migliore amica Janet York per incontrare dei ragazzi (e per lei sarà una notte burrascosa) Teri decide di partire per ritrovarla con l'aiuto del padre di Janet, Alan. La storia si infittisce quando si presentano le rivelazioni riguardo la famiglia del senatore Palmer e la lotta di Teri per Kimberly diviene sempre più pericolosa. Jack nel corso dell'azione ha delle difficoltà. Ha dalla sua solo il telefonino e l'aiuto della fidata collega Nina Myers (Sarah Clarke). La donna lavora sotto copertura per aiutare Jack. Il creatore della serie Robert Cochran e il suo team di scrittori ha fatto un gran lavoro mettendo insieme un mosaico ben architettato e mantenendo la tensione sempre alta come quando l'agente Bauer corre per Los Angeles provando a ritardare il tentativo di assassinio e quando salva sua moglie e la figlia da un gruppo di terroristi provenienti dai Balcani. Colpi di scena, crisi, rivelazioni, suspense si presentano con regolarità. Senza cali di tensione. Siamo di fronte a un giorno che nessuno dei 28 protagonisti potrà dimenticare. Si tratta di una maniera innovativa di fare Tv. Come "I Sopranos", "24" è una di quelle serie con le quali la Tv futura dovrà misurarsi. Nella performance Sutherland risolleva la sua carriera con un eroico balzo in avanti. Superba la sua interpretazione giustamente premiata con il Golden Globe come migliore interpretazione da protagonista di una serie drammatica, mentre fra i produttori esecutivi c'è Ron Howard, Oscar per la regia di "A Beautiful Mind".

• News da Anidride, 17 ottobre 2003
"La nuova serie thriller della Fox arriva su Retequattro"
Kiefer Sutherland è il protagonista della serie televisiva 24 che lo scorso anno è stata una delle serie di punta della stagione televisiva americana. 24 è il numero delle ore di una giornata e 24 sono le puntate di questa prima serie. La serie tratta la giornata delle elezioni primarie presidenziali della California ed ogni puntata rappresenta ciò che accade in una particolare ora della giornata. Una telefonata subito dopo la mezzanotte avvisa Jack che è la vita del futuro presidente è in pericolo. Inizia così la terribile giornata di Jack, capo dell'agenzia anti-terrorismo con il compito di proteggere il presidente candidato. Non appena Jack arriva in ufficio, una telefonata lo avvisa che la figlia potrebbe essere stata rapita.... Una serie mozzafiato da non perdere.

• News da TVEffe, 22 ottobre 2003 segnalato da Spab]
"Su Retequattro parte il cronometro di 24"
Domenica 19 ottobre 2003 alle ore 21.00 su Retequattro arriva finalmente "in chiaro" e per tutti la prima stagione di 24. Protagonista del telefilm è Jack Bauer, interpretato da Kiefer Sutherland, che si trova a dover fronteggiare una situazione davvero pericolosa. Un gruppo di terroristi minaccia la vita del candidato alle elezioni presidenziali David Palmer. Jack Bauer ha 24 ore di tempo per salvare Palmer e sventare così l'attentato. Ma saranno 24 ore davvero da brivido e costellate da una sequenza di avvenimenti incalzanti che non lasciano davvero tregua a tutti i protagonisti coinvolti nella storia. 24 è certamente la serie più innovativa degli ultimi mesi, nella quale, scusate il gioco di parole, il tempo scorre "in tempo reale" e i 24 episodi divengono così le 24 ore effettive della giornata dell' agente CTU Jack Bauer. Il telefilm è giunto in patria alla sua terza stagione, dove fra qualche giorno prenderà il via la terza giornata da brivido del suo protagonista. Nel frattempo sul canale satellitare Fox continua la programmazione del secondo ciclo della serie che ha ormai fatto il giro di boa. Fra gli altri attori protagonisti della serie oltre al già citato, e bravissimo, Kiefer Sutherland, vanno segnalati Dennis Haysbert nel ruolo di David Palmer (fu il Dottor Morris ne L'INCREDIBILE MICHAEL), Penny Johnston sarà la futura First Lady Sherry Palmer (in passato ha interpretato il ruolo di Kasidy Yates in STAR TREK: DEEP SPACE NINE) e, verso la fine del primo ciclo, la partecipazione straordinaria di Dennis Hopper. Prossimamente, all'interno di TV EFFE, potrete consultare la Guida agli Episodi della serie tv, al momento in fase di preparazione.

• Articolo tratto da Fando di Martino De Mori, 9 ottobre 2003
"24" ore di TENSIONE. Appassionante, pericoloso, innovativo. È "24", il serial più promettente dell'anno.
"Friends" è diventato come "Beautiful", "Jag" e "Smallville" sono francamente di nicchia, "Dark Angel" forse chiude, "Sopranos" a noi italiani-mafiosi non fa alcun effetto, "C.S.I. Miami" ha solo un po' di umidità in più rispetto al clima di Las Vegas e a "E.R", dopo l'addio di Clooney, non basta più nemmeno la defibrillazione. Se siate serialdipendenti, se cercate qualcosa di nuovo in Tv, o anche se avete semplicemente deciso di passare del tempo davanti al televisore (acceso), provate con "24"; sono solo due ore alla settimana, e per di più concentrate la domenica sera. È serrato, coinvolgente. È un serial prodotto dalla Fox che approda in Italia il 19 ottobre su Retequattro, due puntate a botta. Dicono anche che sia rivoluzionario, sempre che la parola abbia senso. I motivi principali sono due.
Un serial lungo un giorno
24 puntate di un'ora ciascuna, narrate in tempo reale: tensione, angoscia, pericolo, mistero. E' la giornata di Jack Bauer agente Ctu (Counterterrorism Unit, sezione della Cia) in allarme rosso: deve salvare da un attentato il senatore David Palmer, primo candidato di colore alla presidenza degli Usa e fautore di una politica realmente democratica. Nel frattempo Kimberly, sua figlia adolescente, si va a infognare in una nottata di droghe e violenza e viene sequestrata. Siccome Bauer è un agente scomodo e idealista, e siccome la Cia pullula di gente corrotta e senza scrupoli, vuoi vedere che i due casi sono collegati? Nel mezzo, tra California, Canada e Malesia, il sordido e affascinante mondo del terrorismo, i problemi di Jack con la moglie, i segreti imbarazzanti del candidato alla presidenza… Una novità assoluta, giusto?
Come raccontarlo
Le puntate hanno per titolo l'ora di svolgimento dell'azione; la prima è "12.00 A.M.- 01.00 A.M." e da lì seguono le altre. Questo significa che - non c'è un secondo di tregua - non esiste il concetto di tempo morto
E quando per lo spettatore è necessario seguire più personaggi in contemporanea, per la prima volta dalla sua invenzione, scopriamo che lo split screen ha un senso davvero espressivo e narrativo. Lo schermo viene diviso in più zone per raccontare in contemporanea le vicende in corso (Jack, la figlia, il senatore), ma senza abusarne, in brillante complicità con il pubblico.
Varie ed eventuali
I produttori del telefilm sono due vecchie volpi del serial americano: Joel Surnow ("Miami Vice") e Robert Cochran ("Falcon Crest"). Hanno vinto l'Emmy per la Sceneggiatura Originale di Serial Tv nel 2002.
Dietro la macchina da presa si alternano diversi registi specializzati in telefilm, tra cui spicca Stephen Hopkins, già incrociato al cinema con "Lost In Space" e "Under Suspicion".
Sudato, trafelato perfettamente in ritmo con il serial, Kiefer Sutherland è Jack Bauer, un ruolo che lo ha riscattato da un decennio un po' così, anche grazie ai due golden Globe (2002 e 2003) come Miglior Attore di Serial Tv. Al suo fianco Dennis Haysbert ("Lontano Dal Paradiso", "Potere Aassoluto", "Insomnia", "Heat") nella parte del candidato alla presidenza e la bellona Elisha Cuthbert che fa la figlia ribelle Kimberly. Poi Leslie Hope, Sarah Wynter e Sarah Clarke.
In Usa quest'autunno va in onda la terza serie. E' attesissima, anche perché si dice che la seconda fosse ancora meglio della prima.

• Recensione da Nocturno di Manlio Gomarasca, fine 2003
A mezzanotte del giorno delle elezioni primarie per la presidenza americana, una telefonata avverte l'agente Jack Bauer dell'unità antiterrorismo che qualcuno attenterà alla vita del senatore Plamer, in lizza per essere il primo presidente nero degli Stati Uniti. Jack entra in azione, ma la cospirazione è più grande e radicata all'interno dei servizi segreti di quanto si possa immaginare. Poche ore più tardi sua moglie e sua figlia verranno rapite. La minaccia ha radici europee e arriva da un passato scomodo che si pensava dimenticato. Il bersaglio non è il solo senatore Palmer. Qualcuno ha tradito e ha messo in moto una macchina di distruzione che non guarda in faccia a nessuno. Dopo 24 ore la vita di Jack Bauer e di chi lo circonda non sarà più la stessa.
La nostra recensione.
Inutile negarlo 24 rappresenta una nuova evoluzione del serial televisivo. Un cammino in costante crescita che in America sta elevando i prodotti per il piccolo schermo a pari dignità di quello per il cinematografo, anzi di più. E' da tanto ormai (prima ancora della nascita delle riviste specializzate) che andiamo dicendo che chi fa il nostro mestiere non può più prescindere dalla fiction. Se lo fa è fuori, è rimasto indietro, non è più in grado di cogliere le bizzarre evoluzioni della settima arte che rimane tale anche a dispetto del mezzo che la ospita. 24 n'è l'ennesima conferma. Creatori della serie sono due vecchie volpi del piccolo schermo: Joel Surnow e Robert Cochan, formatosi uno su Miami Vice e l'altro su L.A. Law, che oltre all'azione conoscono anche bene il mondo della passione e dell'intrigo sentimentale (provengono entrambi da Falcon Crest). Proprio questa miscellanea di elementi che controlla e muove le gesta dell'agente speciale Jack Bauer (da una parte in corsa contro il tempo per adempiere ai suoi doveri e dall'altra costretto a tradirli per ricompattare una famiglia frantumata, tra le altre cose, da una relazione extraconiugale mai definitivamente superata). Insomma azione e sentimento, ma frullati insieme da un ritmo frenetico (il tutto si svolge in tempo reale: 24 ore per 24 puntate, compresa la pubblicità) e da una predilezione per i colpi di scena e i ribaltoni in corsa da far impallidire Alias. Si parte con il rapimento della figlia di Bauer, si mischiano le carte e Jack da cacciatore si trasforma in preda e poi in boia ma alla fine ce la fa; si mescolano ancora le carte e i cattivi che abbiamo conosciuto non sembrano più tali se paragonati ai veri mandanti, Jack scopre che una sottile linea rossa cancellata dalla polvere del tempo lo lega al Senatore Palmer, si mischia ancora e la famiglia di Jack è di nuovo in pericolo e anche quella del senatore va in frantumi, ennesimo rimescolamento di carte e doppio jump finale in cui non tutto quel che abbiamo visto era vero. L'ultima puntata di 24 raggiunge un pathos e una liricità che è propria dell'opera televisiva (con i suoi tempi lunghi, le sue attese, il suo affezionarsi ai personaggi) e lo trasforma in un maglio diretto allo stomaco dello spettatore, così senza preavviso e senza pietà. Forse al momento non tutto sembrerà tornare, ma sicuramente prima che i titoli di testa comincino a scorre sul (piccolo) schermo farete fatica a sentire il suono del vostro respiro.

• Articolo da Drammaturgia di Roberto Fedi, 24 ottobre 2003
Un suggerimento, una volta tanto, ai vertici Rai (ma anche Mediaset, perché no?). Invece di fare tanti seminari, incontri, brain stormings, briefings o stages (e magari pronunciarli "steiges") sulla comunicazione; invece di mandare i vostri uomini a prendersi costosi master (improvvisati) in qualche università in luoghi ameni; insomma, invece di spendere un sacco di soldi (quanto alla Rai: nostri) per nulla, legateli a una sedia come Alfieri e costringeteli a vedere fiction come queste. Si spende meno, e si impara di più: a meno che uno sia così cretino da non capire, vedendolo, cos'è che distingue un capolavoro di sceneggiatura, montaggio, allestimento scenico, luci, recitazione, soluzioni grafiche e regia come questo, da una delle lagne nostrane. Se non lo capisce, pazienza: sarà pronto per nonno Libero.
Come accade per tutte le idee geniali, anche questa è semplice. Invece di una fiction a puntate che dura indefinitamente nel tempo, questa ha una durata (del tempo interno della narrazione, si vuol dire) di un'intera giornata: 24, come da titolo, cioè ventiquattr'ore. Aristotele ne sarebbe felice. Che iniziano in una giornata qualsiasi a Los Angeles, anzi alla fine di una giornata qualsiasi. A mezzanotte, prima di andare a letto in famiglia, l'agente della Cia Jack Bauer decide con la moglie di andare a parlare con la figlia adolescente in camera sua (la figlia ha seri problemi di comunicabilità con i genitori, e con la madre quasi non si saluta). Non c'è più: la finestra è aperta, e la ragazzina è scappata per una notte un po' diversa con un'amica. In quello stesso istante arriva una telefonata a Jack: è la centrale dell'Agenzia, che lo chiama d'urgenza (lui è una specie di capo sezione). Deve andare, mentre la moglie non sa darsi pace perché il marito se ne va proprio quando la figlia è sparita. Tornerà fra un'oretta, dice lui.
In realtà la cosa è seria. Il candidato alle presidenziali, il primo nero della storia, sarà ucciso quel giorno: la Cia ha scoperto che un killer sta arrivando dall'Europa per questo. Inizia così una frenetica ricerca, mentre il candidato che non sa ancora niente è nel suo quartier generale in attesa, il giorno dopo, di presentarsi al pubblico, e a un certo punto se ne va per qualcosa che ancora non sappiamo, da solo.
Contemporaneamente, con il padre dell'altra ragazzina, la moglie si è messa in cerca, nella notte, della figlia, che noi vediamo preda di due balordi. Si snodano così due pazzesche ricerche, all'ultimo respiro: della moglie e dell'altro padre sulle tracce delle figlie scomparse, e dell'agente Bauer su quelle altrettanto labili del killer - mentre nella Cia c'è un traditore, e anche quello deve essere scoperto, e due cecchini uccidono in uno sconvolgente attentato notturno l'unico collega di cui Bauer si può fidare. Per telefono, freneticamente, Bauer cerca di stare vicino alla moglie che non capisce perché lui non è lì con lei, e perché l'ha lasciata con uno sconosciuto a cercare la figlia. Lui, da parte sua, non può dirle nulla, legato al segreto dell'operazione.
L'eccezionalità della cosa è che tutto si svolge in tempo reale, come una scritta prima di ogni segmento temporale ci avverte: ogni tanto appare anche un cronometro che scandisce il tempo. Quindi il serial durerà esattamente (o quasi) 24 ore, da mezzanotte a mezzanotte, e sarà segmentato in altrettante puntate di un'ora (in Italia le puntate saranno dodici, e in ognuna ci sono due ore: nella prima puntata, Da mezzanotte all'una e Dall' una alle due).
Il tutto è girato con una maestria da stupire. Kiefer Sutherland, cioè Bauer, è il poliziotto dalla faccia normale che deve sventare l'attentato, bravissimo come tutti gli interpreti; l'ambientazione, notturna e inquietante, rinvia alla difficoltà della conoscenza (tutti, nella storia, brancolano nel buio, anche le due ragazzine rapite che non sanno né dove sono né perché); la regia è un modello di suspense, con soluzioni non nuove ma eccezionali (quella dello schermo, che ogni tanto e per pochi attimi si scompone in due o tre immagini, era una cifra stilistica degli anni Settanta poi abbandonata, ma qui utilizzata con grande bravura per evidenziare la molteplicità del reale, e la contemporaneità delle azioni). Dalla linea principale si diramano altre storie, per adesso appena accennate ma che avranno sviluppi. Gli eventi notturni (un aereo precipita, non a caso, sul cielo della California) sono girati con una sobrietà che aumenta la drammaticità; tutti i percorsi narrativi sono chiarissimi per lo spettatore, che li collega nella rete romanzesca e che quindi procede passo per passo nell'azione, come i protagonisti.
Insomma: un capolavoro, un testo da studiare nelle scuole (per la tecnica del punto di vista e della narrazione, per la sceneggiatura, per la regia, per il concetto di tempo esterno e tempo interno della storia) meglio di qualsiasi manuale. Ovviamente in casa nostra nessuno ne terrà conto, e così continueremo a sorbirci pizze banali e nonostante tutto inestricabili, come sempre.
P.S. Un consiglio. Registrate le puntate, e poi guardatele facendo, se vi riesce, un ri-montaggio escludendo le inevitabili interruzioni della pubblicità, o almeno passandoci sopra veloci. Il testo lo merita.



SCANSIONI RIVISTE

• Sorrisi&canzoni, luglio 2003 [inviato da Jen]

• Sorrisi&canzoni, ottobre 2003 [inviato da Jen]

• SerieTV, n. 2, dicembre 2003 [inviato da Jen]


• Cultfiction, n. 5, marzo 2004 [inviato da Jen]